I'd like to read
one of the poems
that drove me into poetry
I can't remember one line
or where to look
The same thing
happened with money
girls and late evenings of talk
Where are the poems
that led me away
from everything I loved
to stand here
naked with the thought of finding thee
Vorrei leggere
una di quelle poesie
che mi fecero diventare poeta
Ma non ne ricordo un solo verso
nè so dove cercare
Stessa cosa col denaro
le ragazze e le lunghe serate
di conversazioni
Ma dove finite le poesie
che mi hanno allontanato
da tutto ciò che amavo
depositandomi qui
nudo con l'ossessione di cercarti
(Leonard Cohen "L'energia degli schiavi")
"Qui resta la mezza Sofronia dei tirassegni e delle giostre, con il grido sospeso della navicella dell'ottovolante a capofitto, e comincia a contare quanti mesi, quanti giorni dovrà aspettare prima che ritorni la carovana e la vita intera ricominci"
Visualizzazione post con etichetta Leonard Cohen. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Leonard Cohen. Mostra tutti i post
mercoledì 25 maggio 2011
domenica 7 novembre 2010
Parole a memoria
"Sono il disordinato frequentatore delle più nascoste rotte, dei più segreti approdi. Delle loro inutilità e della loro ignota ubicazione si nutrono i miei giorni.
Ogni frutto è un occhio cieco estraneo alle più soavi sostanze. Ci sono regioni dove l'uomo scava nella sua felicità le brevi volte di uno scontento senza ragione e senza rimedio.
Segui le navi. Segui le rotte che solcano le logore e tristi imbarcazioni. Non ti fermare. Evita perfino il più umile ancoraggio. Risali i fiumi. Discendi i fiumi. Confonditi nelle piogge che inondano le pianure. Rifiuta ogni sponda.
Nota quanto abbandono regna in questi luoghi. Così i giorni della mia vita. Non fu altro. Ormai non potrà esserlo.
Le donne non mentono mai. Dalle più segrete intimità del loro corpo scaturisce sempre la verità. Accade che ci sia dato di decifrarla con una parsimonia implacabile. Ci sono molti che mai la ottengono e muoiono nella cecità senza scampo dei loro sensi.
Esistono due metalli che allungano la vita e concendono, a volte la felicità. Non sono nè l'oro, nè l'argento, nè cosa che gli somigli. So solo che esistono.
Io avrei seguito le carovane. Sarei morto sotterrato dai cammellieri, coperto dallo sterco delle loro greggi, sotto l'alto cielo degli altipiani. Meglio, sarebbe stato molto meglio. Il resto, in verità, non è stato interessante"
(Alvaro Mutis "La neve dell'ammiraglio")
Ogni frutto è un occhio cieco estraneo alle più soavi sostanze. Ci sono regioni dove l'uomo scava nella sua felicità le brevi volte di uno scontento senza ragione e senza rimedio.
Segui le navi. Segui le rotte che solcano le logore e tristi imbarcazioni. Non ti fermare. Evita perfino il più umile ancoraggio. Risali i fiumi. Discendi i fiumi. Confonditi nelle piogge che inondano le pianure. Rifiuta ogni sponda.
Nota quanto abbandono regna in questi luoghi. Così i giorni della mia vita. Non fu altro. Ormai non potrà esserlo.
Le donne non mentono mai. Dalle più segrete intimità del loro corpo scaturisce sempre la verità. Accade che ci sia dato di decifrarla con una parsimonia implacabile. Ci sono molti che mai la ottengono e muoiono nella cecità senza scampo dei loro sensi.
Esistono due metalli che allungano la vita e concendono, a volte la felicità. Non sono nè l'oro, nè l'argento, nè cosa che gli somigli. So solo che esistono.
Io avrei seguito le carovane. Sarei morto sotterrato dai cammellieri, coperto dallo sterco delle loro greggi, sotto l'alto cielo degli altipiani. Meglio, sarebbe stato molto meglio. Il resto, in verità, non è stato interessante"
(Alvaro Mutis "La neve dell'ammiraglio")
Etichette:
Alvaro Mutis,
citazioni,
Leonard Cohen
Iscriviti a:
Post (Atom)